I profili delle finaliste: il Chelsea

I profili delle finaliste: il ChelseaTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
venerdì 18 maggio 2012, 18:00News
di Alessandra Stefanelli

Quattro anni dopo la tragica finale persa a Mosca ai rigori contro il Manchester United, il Chelsea torna a giocarsi la Champions League per la seconda volta nella sua storia. E lo fa proprio nella stagione in cui nessuno se lo sarebbe aspettato, nell'anno in cui è stato bocciato dopo pochi mesi il progetto André Villas Boas per tornare nel porto sicuro rappresentato da Roberto Di Matteo. Il tecnico italiano non è riuscito a sollevare la stagione Blues in campionato, perdendo i due match chiave contro Newcastle e Liverpool, ma il suo bilancio può comunque considerarsi largamente positivo: il Chelsea ha già vinto la finale di FA Cup a Wembley contro il Liverpool e domani proverà a centrare una doppietta che sembrava impossibile fino a pochi mesi fa.


Il percorso nella competizione

I Blues hanno vinto agevolmente il proprio raggruppamento, lasciandosi alle spalle Bayer Leverkusen, Valencia e Genk nonostante la sconfitta subita nel match sul campo dei tedeschi. Decisamente più complicati gli ottavi di finale, dove il Chelsea perde male (3-1) in casa del Napoli. Fu quella l'ultima gara di André Villas Boas, tecnico arrivato a Londra dopo il pagamento della clausola rescissoria da parte del Chelsea e silurato senza tanti complimenti dopo una serie di risultati da brivido. Nel match di ritorno, la svolta. Il Chelsea sembra un'altra squadra, in panchina c'è la bandiera Roberto Di Matteo e in campo i veterani accantonati prematuramente dal tecnico portoghese. I Blues riescono a pareggiare il risultato dell'andata e a guadagnarsi i tempi supplementari, dove una rete di Ivanovic sancisce il passaggio del turno. Decisamente meno thrilling i quarti di finale con il Benfica, liquidati dal Chelsea con un 1-0 esterno e un 2-1 casalingo. In semifinale è la volta del vero capolavoro di Roberto Di Matteo: l'eliminazione del Barcellona. All'andata i Blues soffrono maledettamente, rischiano di capitolare più volte ma alla fine la spuntano con un gol del solito Drogba. Nel match di ritorno il Chelsea si ritrova alla fine del primo tempo sotto di due gol e un uomo, a causa della sciagurata espulsione di John Terry. Nel finale di frazione il gol di Ramires fa riemergere le speranze dei Blues, che nella ripresa non solo mantengono il risultato (il 2-1 era già sufficiente per passare il turno), ma trovano il 2-2 nel finale con un contropiede fulminante di Torres.

I punti di forza

Chi se non Didier Drogba? Il bomber ivoriano ha tenuto in piedi il Chelsea nel momento più buio della stagione, lo ha trascinato con i suoi gol e lo ha condotto per mano fino alla finale di Champions League. Quando non ha segnato, Drogba ha comunque offerto prove di grande cuore. Come a Barcellona, quando ha coperto ogni zona del campo per compensare l'inferiorità numerica fino a lasciare il campo stremato. Cinque i gol messi a segno in appena sei gare giocate da titolare. Il Chelsea ha sicuramente il suo più grande punto di forza in un gruppo ormai consolidato da tante stagioni trascorse insieme. È sul gruppo che Di Matteo ha puntato per raddrizzare una stagione nata male. Oltre alla vecchia guardia, da segnalare il centrale David Luiz, già leader della difesa.

I punti deboli

Il Chelsea è una formazione forte dal punto di vista fisico ma, proprio per questo, un po' statica, soprattutto in difesa. I gol subiti a Barcellona ma anche quelli presi a Napoli dimostrano come i Blues vadano in grande difficoltà quando vengono attaccati in velocità. I due centrali difensivi, Cahill e David Luiz, verranno entrambi da infortuni e anche per questo avranno diverse difficoltà a ritrovare i meccanismi, anche perché in stagione non hanno giocato quasi mai insieme. Un altro punto debole è l'assenza di una punta di spessore da affiancare a Drogba, con Torres in ripresa ma ancora lontano dal giocatore ammirato ai tempi del Liverpool.

La probabile formazione

Mancheranno, come noto, per squalifica John Terry, Branislav Ivanovic, Ramires e Raul Meireles, il che obbligherà Di Matteo a ridisegnare l'undici titolare. Ecco, nei dettagli, la probabile formazione:

Chelsea: (4-2-3-1): Cech, Bosingwa, Cahill, David Luiz, Ashley Cole, Mikel, Lampard, Malouda, Mata, Kalou, Drogba. A disp.: Turnbull, Paulo Ferreira, Romeu, Essien, Lukaku, Sturridge, Torres. All.: Di Matteo