L'uomo della rinascita

L'uomo della rinascita

© foto di Daniele Buffa/Image Sport
 di Alessio Milone articolo letto 1115 volte

Risvegliarsi allenatore di una delle squadre più importanti d'Europa, riuscire a risollevare le sorti di una squadra distratta, traballante, e fare in modo di donarle nuovo entusiasmo, nuovo vigore. Roberto Di Matteo è il vero personaggio non del giorno, ma del momento: col suo carisma, con la sua pacatezza apparente, col suo stile da milord macchiato da una palese origine italica, il neo tecnico del Chelsea vive un periodo di grande esaltazione, che nella serata di Chelsea-Napoli ha raggiunto l'apice: ribaltare il 3-1 dell'andata non era semplice, siglare quattro gol in casa a un Napoli famelico è significato lanciare un chiaro segnale di personalità, di tempra, di carattere, di autorevolezza.

A Stamford Bridge, Napoli e Chelsea hanno dato spettacolo. Cinquemila supporters partenopei giunti a rendere un po' più azzurro il tipico "blue" della coreografia, e a sostenere un undici, quello di Mazzarri, vivace ma carente di quella durezza, di quell'esperienza necessaria a far sua la qualificazione. Durezza, efficacia, esperienza, che sono state caratteristiche proprie di un Chelsea disegnato a immagine e somiglianza del suo tecnico. Spavaldo, furbo, incisivo, cinico, pungente, tenace: doti che, se racchiuse in un individuo solo, vanno a tracciare i contorni di quello che era Roberto Di Matteo sul campo da gioco: un centrocampista di qualità e quantità, pilastro della mediana, motorino del centrocampo, dinamismo al servizio della squadra.

Grazie al suo estro, alla sua sagacia tattica e alla sua astuzia, il Chelsea ha avuto la meglio nella notte di Londra. Napoli ha avuto una lezione di stile (ma non di personalità: gli azzurri ci hanno provato fino alla fine, e merito e onore a loro, autori di una Champions League assolutamente strepitosa). Il Chelsea, rispetto agli azzurri, ha saputo avere quel quid in più. Quel qualcosa che alla fine è risultato determinante, quel fattore mentale che il sig. Di Matteo ha saputo gestire con minuzia ed efficacia, e che gli potrà consente di raggiungere traguardi decisamente ambiziosi.