Il calcio che verrà: Speciale Viareggio

Il calcio che verrà: Speciale Viareggio

 di Antonio della Volpe articolo letto 458 volte

Si è conclusa da poco, la più importante manifestazione del calcio giovanile che si tiene in Italia, il Torneo di Viareggio. Giunto alla 68esima edizione, il torneo ha visto primeggiare la Juventus, che aggancia in vetta ll'albo d'oro il Milan con 9 vittorie. 

La finale ha visto gli uomini dell'ex Campione del Mondo Fabio Grosso, oggi alla guida della primavera bianconera, vincere per 3-2 sui parietà del Palermo, guidati in panchina da Bosi. La partita, a cui non sono mancati strascichi di polemiche per l'arbitraggio, ha messo in luce due sopratutto, La Gumina ('96) autore di una doppietta (autore nel torneo di 9 gol in 7 gare) e Di Massimo ('96) che subentrante ha prima procurato e poi trasformato il rigore decisivo, tanto recriminato.

Antonino La Gumina nominato Golden Boy del Torneo, ha già esordito in A con i rosanero ed è un attaccante con buona struttura fisica e ottime doti tecniche, in questa manifestazione è stato il vero trascinatore della squadra meritando a pieno il titolo di capocannoniere. Il secondo sta vivendo una favola, infatti Alessio Di Massimo è arrivato alla Juve solo a gennaio di quest'anno dai dilettanti; è una seconda punta veloce e tecnica, che in finale ha cambiato le sorti del torneo con un guizzo in area che a portato al penalty che lui stesso, ha poi trasformato. 

Negli anni tanti sono stati nomi alla ribalta nel torneo che poi hanno fatto strada tra i professionisti, arrivando al vertice del calcio italiano e internazionale. L'augurio è che anche questa nidiata di talenti possa trovare maggiore spazio nelle rose e sui campi del calcio che conta, senza essere rimpiazzato da stranieri dal nome altisonante e dalle capacità tecniche discutibili.