I miracoli del calcio: il Wolfsburg di Magath

I miracoli del calcio: il Wolfsburg di Magath

 di Antonio della Volpe articolo letto 348 volte

Il Wolfsburg è una società calcistica tedesca con sede nella città di Wolfsburg, in Bassa Sassonia, militante in Bundesliga dal 1997, che ha al suo attivo un unico titolo di Bundesliga (campionato tedesco), vinto nella stagione 2008/09; quando alla guida della squadra di proprietà dall'azienda automobilistica Volkswagen (che ha sede proprio nella città), c'era Magath.

Wolfgang-Felix Magath nacque in una base militare tedesca, da un soldato portoricano arruolato nell'esercito statunitense e da una donna tedesca. Inizia la sua carriera da calciatore dopo avervi svolto anche le giovanili nella squadra della sua città Aschaffenburg, ma trascorse la parte più considerevole della sua carriera nell'Amburgo dove giocavacome centrocampista, collezionando 306 gare e 46 reti. Lunga anche la sua carriera in nazionale dove totalizzo prima con la Germania Ovest e poi con la Germania unita 43 presenze e 3 reti, che lo portarono alla conquista di un Mondiale (Italia'90 sconfiggendo con un rigore discusso l'Argentina di Diego Armando Maradona),due secondi posti (Spagna'82 sconfitto proprio dall'Italia e Messico '86 dove furono sconfitti dall' Argentina di Diego) e un titolo europeo nell'80 (sempre in Italia). Da allenatore inizia proprio nell'Amburgo, ma ha il suo più importante risultato proprio alla guida del Wolfsburg, con lo storico titolo.

In rosa nell'anno del titolo figuravano due italiani, Andrea Barzagli e Cristian Zaccardo (il primo 34 presenze e il secondo 14), entrambi difensori ed entrambi facente parti della nazionale italiana campione del Mondo proprio in Germania nell'estate del 2006. Ma uomini simbolo di quella squadra erano i due attaccanti Edin Džeko e Grafite, che in coppia realizzarono 54 reti; Grafite brasiliano di Campo Limpo Paulista, fu il capocannoniere con 28 reti in appena 25 gare e Edin Džeko bosniaco di  Sarajevo ne fece 26 in 33, formando una coppia di panzer atipica, in puro stile germanico, vista la loro altezza e la loro forza fisica.

Il campionato nel suo svolgimento fu abbastaza strano, infatti alla fine del girone d'andata i futuri campioni erano appena a metà classifica e campione d'inverno fu l'allora neo promosso Hoffenheim (poi settimo), ma dopo tanti avvicendamenti alla guida solitaria si portò alla 27a giornata proprio il Wolfsburg, che si laureerà Campione di Germania all'ultima giornata con la vittoria per 5-1 in casa del Werder Brema, sopravanzando il Bayern Monaco di due punti. Particolarità di quella squadra era oltre alla grande forza e capacità realizzativa in fase offensiva, la fortezza costituita dall'impianto casalingo della  Volkswagen-Arena (poco più di 30.000 posti) dove "i Lupi" (soprannome dei verdi di sassonia) vinsero 16 partite su 17 pareggiando solo con Eintracht Francoforte per 2-2.