I miracoli del calcio: il Leicester di Ranieri

I miracoli del calcio: il Leicester di Ranieri

 di Antonio della Volpe articolo letto 276 volte

L'ultima Premier è stata tra le più inimmaginabili di sempre, basti solo pensare che al titolo è arrivato il Leicester City una squadra poco più che provinciale, che nei suoi 122 anni di storia non aveva mai conquistato un campionato inglese e che nella stagione precedente 2014/15 si era piazzata 14esima, salvandosi solo nelle ultime giornate.

I due uomini simbilo di questa impresa sono il suo allenatore, l'italiano Claudio Ranieri e Jamie Vardy; il primo è un tecnico di lungo corso che ha guidato anche top club come Napoli, Juventus, Roma, Atletico Madrid e Valencia, ma che mai come in questo periodo della sua carriera aveva bisogno di un'avventura stimolante che risvegliasse in lui quell'amore per il calcio che forse negli ultimi anni, lo aveva portato ad essere un buon allenatore ma non un vincente; lui da uomo di calcio crede sempre di più nel miracolo e guida un gruppo di buoni giocatori, sconosciuti ai più alla conquista di un titolo che verrà ricordato nella storia di questo sport per deceni; l'altro Jaime Vardy è il classico brutto anatroccolo, basti pensare che cinque stagioni orsono militava, all'età di 24 anni, tra i dilettanti nel Fleetwood Town dove realizzò 31 reti in 36 gare. Da li il passaggio al Leicester che militava in Championship per 1 milione di sterline (record della lega). Il primo anno non fu esaltante con soli 5 gol, ma nell'anno successivo con 16 reti in 37 partite guidò i Foxes alla vittoria del campionato e alla promozione; dopo due anni il brutto anatroccolo si ritrova ad essere, all'età di 29 anni il vicecapocannoniere della Premier (un solo gol dietro Kane) con 24 reti in 35 partite (condite dal record di 13 reti nelle prime 11 di campionato) e sopratutto con la vittoria della Premier.

I miracoli si sa non si fanno con soli due uomini nel calcio, ma ci sono tanto storie che meritano di essere almeno menzionate come quella del piccoletto Kante (oggi al Chelsea per 38 mln di euro) che fino a tre anni prima faticava a trovare un club per la sua piccola stazza, oppire Riyad Mahrez algerino di 25 anni (tutto talento e dribbling) considerato un peso piuma e non adatto ai grandi club, passando per i due difensori centrali over trentenni Morgan (capitano) e Huth sempre in bilico tra la prima e la seconda serie inglese.

Quindi la morale è che lo sport ed in particolare il calcio sanno regalare favole inaspettate, e ci ricordano che i miracoli a volte accadono.