AVANTI COSI'!

AVANTI COSI'!

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 di Nicola Galloro articolo letto 483 volte

Buona e dagli ampi margini di miglioramento. Mutuando le valutazioni scolastiche è questa l’impressione offerta dalla Nazionale Italiana all’esito dell’ultima amichevole prima degli Europei. Esplicitando, da 6,5 tendente all’8! 
Contro la Finlandia, gli azzurri sono apparsi in ottimale condizione atletica. Con gli opportuni distinguo, naturalmente, dettati da specifiche situazioni riferibili a ben identificati calciatori. Ma a livello globale e generale la squadra è apparsa in pienissima salute, godendo di corsa brillante e smalto atletico. L’analisi comprende tutti i diciassette schierati da mister Conte. 
E pure la prestazione tecnicamente intesa non è dispiaciuta. Interessanti alcune trame di gioco proposte, specie quelle di prima e culminate in tocchi filtranti tra le linee. Certo, l’intesa deve necessariamente migliorare, ma tutto è fisiologico ed ontologico. La prima parte della preparazione è logicamente ed interamente dedicata alla forma fisica; per le sedute tattiche vi è tempo. 
Apprezzabili alcuni tentativi di impostazione della manovra, sia lateralmente sia per vie centrali. Allettano le varianti di gioco ieri sera sperimentate: El Shaarawy un perenne motorino sulla corsia mancina, ben supportato dall’interno Giaccherini, sempre passionale e talvolta anche incisivo. Dalla parte opposta decisivo Candreva, realizzatore del rigore ed autore dell’assist per il raddoppio di De Rossi. Paradossalmente il laziale è emerso più nella fase di ripiegamento che in quella di costruzione: non sono sfuggiti due recuperi difensivi all’altezza della propria linea di fondo in occasione dei quali è risultato il più arretrato fra gli azzurri. Finanche di Barzagli.
E poi Thiago Motta, un corridore lento. L’ossimoro si giustifica pel tramite delle caratteristiche in possesso: l’ex interista corre tanto anche se si vede poco, è onnipresente in mezzo al campo, non erra mai la giocata. E poco male se vi sia una netta differenza di atteggiamento con De Rossi. Si tratta di due modi diametralmente opposti di intendere il ruolo del regista, ma gli esiti sono in entrambi i casi di pieno lignaggio. Due registi dalle idee non affini possono rappresentare una utile alternativa in Francia. 
De Rossi, in rete sette minuti dopo l’ingresso in campo, è stato semplicemente devastante. L’inserimento del romanista ha conferito maggiore dinamismo e velocità di esecuzione alla manovra d’attacco; più snellezza ed inventiva in luogo del calcio calcolatore e razionale di Thiago Motta. Ma, si ripete, entrambe le varianti serviranno.
Quanto agli attaccanti, pur non andati in gol, il giudizio non può che essere di pieno valore. Abnegazione, sacrificio, spirito di adattamento: qualità che ben si amalgamano con le idee tattiche di Antonio Conte. Interscambiabili, Zaza ed Immobile sono spesso retrocessi nella tre-quarti finlandese per consentire con le sponde l’inserimento ficcante dei mediani interni Giaccherini e soprattutto Parolo. D’altronde, l’amichevole serviva per riscontrare i progressi di gioco di squadra, non per sterilmente arricchire il tabellino realizzativo.
La chiusura spetta alla difesa, praticamente inoperosa. E purtuttavia immancabilmente presente in occasione delle sporadiche scorribande finniche. La tenuta e l’affidabilità di un reparto, del resto, si tasta proprio quando le sollecitazioni cui si è sottoposti non sono costanti. Ed ancora una volta Barzagli Bonucci e Chiellini sono risultati impeccabili per senso della posizione e capacità di respingimento degli altrui attacchi. 
Ormai ci siamo, domani la spedizione azzurra raggiungerà il ritiro francese di Montpellier. Le premesse con cui si abbandona la penisola sono fortemente incoraggianti.