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© foto di Matteo Gribaudi/Sport Image
20.05.2011 08:00 di Gaetano Mocciaro articolo letto 4122 volte


Fra i grandi giocatori che non sono mai riusciti a vincere una Champions League non poteva mancare un giocatore che ha fatto dei mancati successi, suo malgrado, un motto: Michael Ballack. Il centrocampista nato in DDR è il re delle piazze d’onore, specie nelle competizioni internazionali. I numeri mostrano una sequenza incredibile di secondi posti: Mondiali 2002, Europei 2008 e due Champions League.

Da record quanto accadde nel 2002. Ballack è al Bayer Leverkusen, squadra nota in Germania per le innumerevoli vittorie sfumate (tanto che la bacheca dei “farmacisti” può esibire soltanto una Coppa Uefa e una Coppa di Germania). In quell’anno la squadra è in corsa per vincere su tutti i fronti: prima in campionato, finalista di Coppa di Germania e di Champions League. Ballack è protagonista indiscusso con 25 reti distribuite nelle tre competizioni. Tuttavia una squadra come il Bayer non è abituata a fronteggiare una situazione simile e infatti a una giornata dal termine della Bunderliga cade a Norimberga e si vede superata dal Borussia Dortmund, che andrà a vincere il campionato. La finale di Coppa di Germania, che arriva quattro giorni prima della finalissima di Champions, finisce col Bayer Leverkusen che soccombe 2-4 contro lo Schalke 04. Non rimane che sperare nel più prestigioso dei trofei, anche se l’avversario sulla carta pare impossibile: è il Real Madrid di Raul, Figo e Zidane, arrivato nell’estate precedente per la cifra record di 140 miliardi di vecchie lire. Ma i tedeschi in quella stagione hanno dimostrato di poter sovvertire ogni pronostico: passati i preliminari contro lo Stella Rossa, il Bayer supera la fase a gironi insieme al Barcellona, lasciandosi alle spalle il più quotato Lione oltre che il temibile Fenerbahce. Il secondo girone lo vede in un gruppo di ferro con Arsenal, Juventus e Deportivo. Apparentemente i rossoneri sono i più deboli del lotto e la batosta (0-4) rimediata contro la Juventus all’esordio conferma la teoria. Dopo 4 turni la squadra è ultima e quasi fuori, ma il successo alla BayArena contro la Juventus e il colpo all’ultimo turno in casa del La Coruna (2-0) fanno schizzare la squadra di Ballack addirittura al primo posto. Arriva la fase a eliminazione diretta e ai quarti di finale c’è il Liverpool, che si impone ad Anfield 1-0. E’ il ritorno in Germania che vede Michael Ballack assoluto protagonista della rimonta. Da buon capitano trascina la squadra segnando due reti. Berbatov e Lucio rendono inutili le marcature di Xavier e Litmanen: è 4-2 e i farmacisti sono a sorpresa in semifinale. Stavolta l’avversario sembra davvero impossibile: l Manchester United. All’Old Trafford Ballack va ancora in gol per il momentaneo 1-1. La gara finirà 2-2 e l’1-1 del ritorno alla BayArena porta i tedeschi in finale. A Glasgow però la favola finisce. Botta e risposta in cinque minuti con Raul e Lucio, poi Zidane si inventa una girata al volo che manda il pallone in rete e consegna la nona coppa dei Campioni al Real Madrid. Per Ballack e il Bayer Leverkusen saranno amarissime lacrime per aver visto sfumare all’ultimo tutti gli obiettivi. Per il centrocampista le medaglie d’argento aumenteranno in estate. Ballack trascina la Germania in finale, segnando reti decisive ai quarti di finale e in semifinale ma perderà la finale per squalifica. Finale che vedrà la sua Germania perdere contro il Brasile di Ronaldo.

Si chiude nel frattempo la sua avventura al Bayer Leverkusen per tentare l’assalto in Champions col club più blasonato di Germania: il Bayern Monaco: saranno successi solo in patria, mentre in Europa non riuscirà mai ad arrivare oltre i quarti di finale. L’avventura con i bavaresi dura 4 anni, prima di passare al ricchissimo Chelsea. Alla seconda stagione ecco l’occasionissima per salire sul tetto d’Europa: la squadra arriva in finale a Mosca contro il Manchester United. Ballack gioca solo metà delle partite, condizionato dagli infortuni, ma riesce a mettere il suo zampino con due reti importanti: agli ottavi contro l’Olympiakos, dopo lo 0-0 in Grecia sblocca al 5’ la gara di ritorno e ai quarti di finale contro il Fenerbahce, dopo il ko in Turchia apre le danze per la rimonta di Stamford Bridge. In finale controllo United gioca tutti i 120’ e, freddo, realizza il primo rigore. Non lo sono altrettanto Terry e Anelka: dagli undici metri il capitano scivola, il francese si fa ipnotizzare da van der Sar e la Coppa va al Manchester United. L’avventura do Ballack al Chelsea finisce nell’estate 2010 per tornare al Bayer Leverkusen. Con i rossoneri ha strappato il pass per la prossima Champions League, probabilmente l’ultima occasione per Ballack, che nel 2012 avrà 35 anni suonati.
 


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